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Le dimore dei Tudor in Inghilterra
Con l’ascesa al trono di re Enrico VII nel 1485 ha inizio l’epoca Tudor, conclusa nel 1603 con la morte di Elisabetta I: questo arco di tempo, definito non a caso The Golden Age, “l’età dell’oro”, è segnato da grandi, talora contraddittorie personalità quali Enrico VIII, Shakespeare, Tommaso Moro, la stessa “Regina Vergine”. L’Inghilterra si emancipa e afferma il suo primato nei commerci e nella religione, nelle arti e nell’architettura: i tanti e sontuosi edifici voluti non solo a Londra dai sovrani e dall’aristocrazia con il loro stile segnano profondamente questi tempi nuovi, dagli sfarzi di Hampton Court con i giardini e la splendida Chapel Royal al castello di Leeds alle tante Prodigy Houses, costruite per stupire e impressionare i reali in visita attraverso il Paese e che lasciano ancora oggi ammirati.
Con l’ascesa al trono di re Enrico VII nel 1485 ha inizio l’epoca Tudor, conclusa nel 1603 con la morte di Elisabetta I: questo arco di tempo, definito non a caso The Golden Age, “l’età dell’oro”, è segnato da grandi, talora contraddittorie personalità quali Enrico VIII, Shakespeare, Tommaso Moro, la stessa “Regina Vergine”. L’Inghilterra si emancipa e afferma il suo primato nei commerci e nella religione, nelle arti e nell’architettura: i tanti e sontuosi edifici voluti non solo a Londra dai sovrani e dall’aristocrazia con il loro stile segnano profondamente questi tempi nuovi, dagli sfarzi di Hampton Court con i giardini e la splendida Chapel Royal al castello di Leeds alle tante Prodigy Houses, costruite per stupire e impressionare i reali in visita attraverso il Paese e che lasciano ancora oggi ammirati.
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Con l’ascesa al trono di re Enrico VII nel 1485 ha inizio l’epoca Tudor, conclusa nel 1603 con la morte di Elisabetta I: questo arco di tempo, definito non a caso The Golden Age, “l’età dell’oro”, è segnato da grandi, talora contraddittorie personalità quali Enrico VIII, Shakespeare, Tommaso Moro, la stessa “Regina Vergine”. L’Inghilterra si emancipa e afferma il suo primato nei commerci e nella religione, nelle arti e nell’architettura: i tanti e sontuosi edifici voluti non solo a Londra dai sovrani e dall’aristocrazia con il loro stile segnano profondamente questi tempi nuovi, dagli sfarzi di Hampton Court con i giardini e la splendida Chapel Royal al castello di Leeds alle tante Prodigy Houses, costruite per stupire e impressionare i reali in visita attraverso il Paese e che lasciano ancora oggi ammirati.











